TOSCANA NOTIZIE NEWS

LAVORO SICURO, PRONTI CON NUOVI CONTROLLI NEI PROSSIMI DUE ANNI

01-04-2017 - Attualità - Prato

enricorossi

Parte con un seminario la fase 2 del Progetto Lavoto Sicuro, che riguarda le aziende cinesi di Prato ma non solo. Inizia con un corso e un confronto lungo un'intera giornata - seduti stamani nella sala del Pellegrinaio del vecchio ospedale decine e decine di ispettori per la sicurezza del lavoro dell'Asl centro, assunti tre anni fa a tempo determinato e pronti a partecipare ad un concorso che sarà bandito entro la fine dell'anno per stabilizzare quei settantaquattro posti – e proseguirà ad aprile con una campagna di comunicazione e informazione.

Moral suasion e percorsi di affiancamenlto, concertati con la comunità e le autorità cinesi, per spiegare a chi non è del tutto in regola come fare a rientrare nella piena legalità. Poi a maggio riprenderanno i controlli, che in due anni, fino ad aprile 2019, ripasseranno al settaccio tutte le oltre ottomila aziende censite nella piana tra Firenze, Empoli e Pistoia, oltre la metà solo a Prato.

"E' un lavoro - ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi, che stamani è intervenuto al seminario assieme al sindaco Matteo Biffoni e al procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi - che bisogna continuare e rafforzare"

Le ispezioni stavolta riguarderanno anche altri temi. Si punterà ad esempio l'attenzione sulla formazione interna del personale e la regolarità dei rapporti di lavoratori. E naturalmente sarà segnalata alle autorità di competenza ogni informazione utile per contrastare l'evasione fiscale, un aspetto particolarmente caro al presidente Rossi. Dalla sicurezza alla legalità.

"E' una piaga da combattere – sottolinea ancora a margine del seminario - Chiederò al presidente del Consiglio, quando la prossima settimana sarà in Toscana, che si intervenga in maniera concertata. Occorre evitare che la moneta cattiva scacci quella buona: chi paga le tasse e si comporta correttamente rischia altrimenti di essere messo fuori mercato".

Davanti agli ispettori, mezzora prima, aveva ricordato come l'Irpet, qualche anno fa, avesse stimato in un miliardo di euro l'anno il valore dell'economia sommersa delle aziende cinesi di Prato.

"Se riuscissimo a tirare a galla tutto il nero - annota - c'è ne sarebbe a sufficienza per garantire servizi e una città miglior per tutti. E come Regione siamo pronti a dare la nostra disponibilità per integrare il lavoro di altre forze dello Stato e lavorare insieme all'agenzia delle entrate". Che è poi il modello del progetto pratese, esportato a Siena per l'agroalimentare o a Massa e Carrara per le cave di marmo garantendo personale di supporto al lavoro delle Procure. "Che rimane autonomo e decisivo" precisa e ringrazia Rossi.

"Con il progetto partito tre anni fa abbiamo dimostrato – dice il presidente – che lo Stato e i diversi apparati della pubblica amministrazione, se lavorano insieme, possono farcela e che si può riportare la legalità anche laddove si riteneva che fosse impossibile". Rossi ricorda i dormitori chiusi a centinaia ma anche le aziende, più di otto su dieci negli ultimi mesi, che ottemperano alle prescrizioni degli ispettori e si mettono in regola. "Inoltre – aggiunge – ci sono esempi di aziende cinesi già prima virtuose, che ho personalmente visitato ed apprezzato".

"L'iniziativa – sottolinea - ha anche messo in rilievo come esista un intreccio tra quella realtà cinese che versa in condizioni di illegalità e una realtà pratese che di quella illegalità vive e ne ha responsabilità. Prato, l'ho detto altre volte, è un po' il 'digestore' della modernità in Toscana, con i suoi aspetti positivi e contraddizioni".

 "Ora – conclude Rossi - bisogna proseguire il lavoro avviato dopo la tragedia della Teresa Moda. La legalità è un tema che ha bisogno di una consapevolezza condivisa". E chiude con due appelli: "alle autorità cinesi perché si impegnino di più, se possibile, in questa opera verso la legalità" e allo Stato, "per un'azione ancora più forte contro lo sfruttamento di lavoratori, costretti in condizioni e con salari che li fanno a volte assomigliare a schiavi".

Altro su: TOSCANA

ARTICOLI CORRELATI >>

A GROSSETO IL PRIMO SUMMER CAMP PER BAMBINI CON MALATTIA DI CROHN

Il progetto, promosso da AMICI Onlus, ha come obiettivo quello di aiutare i più piccoli ad accettare la malattia e a convivere con essa puntando sui propri punti di forza.

CHIRURGIA ROBOTICA, IN TOSCANA INTERVENTI SEMPRE PIÙ AVANZATI

Stefania Saccardi: "In Toscana abbiamo precorso i tempi, utilizzando la robotica già dal 2000".

CRISI IDRICA: SOSPESI I PRELIEVI DAL LAGO DI MASSACIUCCOLI

La decisione è stata presa nel corso della cabina di regia sulla crisi idrica che si è tenuta presso il Genio civile di Lucca.

CURE INTERMEDIE, LE INDICAZIONI DELLA REGIONE PER IL POST-OSPEDALE

Stefania Saccardi: "Il servizio sanitario toscano vuole restare vicino anche dopo il ricovero alle persone più fragili".

A MONTEPULCIANO EDIZIONE DA RECORD PER CALICI DI STELLE

Oltre 18mila persone hanno preso parte, Giovedì 10 Agosto, alla manifestazione.

APICOLTURA, APPROVATE LE AZIONI PER MIGLIORARE IL MIELE TOSCANO

La Regione Toscana ha approvato le azioni realtive alla campagna 2017-2018.